A ogni città il suo Santo patrono. Foligno, San Feliciano e gli altri santi

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Ogni città che si rispetti ha il suo Santo patrono festeggiato con calore dai suoi fedeli.

Ecco approssimarsi la data del 24 gennaio e Foligno si sta già preparando a onorare il suo Santo patrono, Feliciano. Ma chi era costui? Feliciano è stato uno dei primi martiri della Chiesa, nato nel 160 d.C. nel “Forum Flamini”, l’odierna San Giovanni Profiamma, frazione in prossimità di Foligno, da una famiglia cristiana. Formatosi a Roma sotto il pontificato di papa Eleuterio tornò nella terra natia dedicandosi alla pastorale. Ricevuta l’ordinazione episcopale da papa Vittore, Feliciano si dedicò strenuamente all’evangelizzazione e alla promulgazione del Vangelo. Le fonti ci dicono che fu lui ad ordinare vescovo il più ben noto San Valentino.  L’episcopato di San Feliciano fu molto lungo, ben 56 anni. Morirà sotto la persecuzione di Decio alla veneranda età di 94 anni, il 24 gennaio.

Ma la città di Foligno ha dato i natali a tante altre figure spirituali. La più famosa è senza dubbio la mistica Santa Angela, una delle figure più intense, profonde e carismatiche della Chiesa cattolica. Meno noto, ma non per questo meno originale nell’affrontare la religiosità, è San Pietro Crisci, definito da Jacopone da Todi uno dei «santi folli». Dopo una giovinezza dedicata al divertimento, Pietrillo (così era chiamato affettuosamente) si spogliò davvero di tutte le ricchezze, offrendosi come schiavo (fu poi liberato dal padrone), dormendo sui gradini del campanile della cattedrale di Foligno, sostenendosi con l’elemosina e vestendo soltanto di un sacco di tela. Si racconta che Pietro Crisci usasse pregare rivolgendosi al sole, perché nel vero sole vedeva Cristo, fissando l’accecante luce senza mai subire danni.

Il 23 gennaio, giorno prima della festa patronale, la Chiesa ricorda un’altra santa folignate: Santa Messalina. Una giovinetta educata al culto cristiano proprio dal vescovo Feliciano; quando questi fu imprigionato, Messalina lo accudì affettuosamente. Per questo gesto Messalina fu arrestata e percossa dai soldati romani. Secondo l’eminente storico folignate Ludovico Jacobilli il corpo di Messalina fu rinvenuto nel 1599 e quindi traslato nella cattedrale, nella cappella della Madonna di Loreto.

Tornando al presente fervono i preparativi per la festa del Santo patrono Feliciano non solo quelli religiosi, ma anche profani. Come da tradizione anche quest’anno si svolgerà, i due giorni successivi alla festa del Santo patrono, la grande fiera di San Feliciano, che ancor ‘oggi ci ricorda che Foligno è da sempre un’importante centro di snodo commerciale per tutta l’Umbria.

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