I “piccioncini” di San Valentino

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Numerosi sono i santi nati in Umbria, qualcuno più noto degli altri. Si è soliti pensare che il più famoso fra tutti sia san Francesco d’Assisi ma, a rifletterci bene il santo più celebre, quello festeggiato da tutti e in tutto il mondo, è solo uno: san Valentino.

San Valentino è festeggiato da tutti, in tutto il globo, cattolici o protestanti, atei o credenti.  Tutti conoscono il santo degli innamorati. Ma san Valentino com’è diventato il famoso san Valentino, patrono degli innamorati (o “piccioncini”)?

La storia del Santo ci riporta indietro nei secoli, alle origini del cristianesimo. Valentino, vescovo di Terni, subì il martirio, durante le terribili persecuzioni romane, il 14 febbraio 273. Numerosi sono i miracoli e le leggende che lo vedono protagonista, anche come difensore dell’amore. Una di queste storie ricorda Valentino come primo sacerdote a celebrare un matrimonio tra un legionario pagano e una giovane cristiana. Si dice ancora che Valentino avesse un grande giardino dove custodiva dei piccioni viaggiatori. Il giardino era anche un luogo sicuro dove potevano giocare liberamente i bambini del luogo. Valentino fu condannato al carcere in vita ma, in prigione, ogni suo pensiero vagava ai bimbi che, temeva, non avrebbero più avuto un luogo protetto dove divertirsi e scorrazzare liberamente; ecco però, improvvisamente, giungere di fronte alle sbarre della prigione, due dei suoi piccioni scappati misteriosamente dalla loro gabbia. Quando Valentino li riconobbe decise di far portare ai suoi “piccioncini” dei messaggi d’amore per la sua gente e i suoi bimbi. Creò due sacchettini a forma di cuore. Su uno vi nascose un biglietto contente frasi d’affetto per tutti  e sull’altro la piccola chiave che apriva le porte del suo giardino. Grazie a ciò i bimbi poterono tornare a giocare al sicuro nel giardino del vescovo Valentino.

Secondo un’altra leggenda Valentino stava passeggiando quando sentì due giovani innamorati litigare furiosamente. Valentino difensore dell’amore, decise di intervenire per far ritornare la concordia e l’affetto fra i due. Ci riuscì facendo volare fra i due giovani una coppia di “piccioncini” che si scambiavano teneri gesti d’amore.

Oggigiorno il 14 febbraio, festa di san Valentino, è soprattutto ricordato come la festa degli innamorati che sono soliti scambiarsi i famosi “valentini”, sdolcinati biglietti carichi di frasi d’amore, cioccolatini, mazzi di fiori e regali più svariati.

In ogni modo a tutti i “piccioncini” del mondo Buon San Valentino!

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